La filosofia
La fotografia di viaggio non significa documentare un posto. Significa scegliere cosa guardare, decidere cosa tenere nel fotogramma e cosa lasciare fuori. Ogni scatto è già un’interpretazione, una visione del mondo non una sua copia.

Fare fotografia di viaggio significa viaggiare lentamente, con curiosità autentica. Fermarsi dove gli altri passano. Alzarsi all’alba per vedere la luce prima che il giorno diventi ordinario. Tornare nello stesso posto due volte perché la prima non avevi capito niente.
La fotografia per me non è un accessorio del viaggio, è il motivo per cui viaggio. È lo strumento con cui elaboro quello che vedo, che trasformo un’emozione fugace in qualcosa che dura. Ogni foto che trovi su Frameroad ha una storia dietro, spesso più interessante di quello che si vede nell’immagine.
Credo in una fotografia di viaggio che lascia traccia. Non negli album da mostrare, ma in quella sensazione sottile che ti accompagna per mesi dopo il rientro quando senti la mancanza di un posto che non sapevi nemmeno di amare.
Credo che il viaggio migliore non sia quello più lontano, né quello più costoso. È quello in cui sei davvero presente, senza fretta, senza aspettative, pronto a lasciarti sorprendere.