La caciotta, ovvero il centro d'italia, è la tappa immancabile di un giorno a Rieti

Una giornata a Rieti: il centro d’Italia che quasi nessuno conosce

Era una mattina di febbraio, fredda e grigia, e Rieti era silenziosa in quel modo particolare che hanno le città di provincia d’inverno. Non abbandonata, solo raccolta su se stessa. Pochi passanti sul ponte romano, le serrande abbassate di qualche negozio, il Velino che scorreva basso tra le rive. Abbiamo bevuto un caffè da Sazerac con la vista sul fiume e mi sono chiesto se passare un giorno a Rieti fosse stata la scelta giusta.

Non era il momento sbagliato. Era solo un momento diverso. Rieti d’inverno ha una qualità malinconica e onesta che le città turistiche non possono permettersi. Ad esempio nessuna messa in scena, nessuna folla, nessun menù plastificato sul marciapiede. La gente del posto che compra il pane, i vicoli che si aprono e si chiudono senza che nessuno ti stia guardando. Abbiamo girato il centro storico quasi da soli, ed era esattamente quello di cui avevamo bisogno.

La vista del fiume Velino è una delle cose più belle di un giorno a Rieti
Un giorno a Rieti: Il ponte romano

Cosa vedere nel centro storico in un giorno a Rieti

Il Ponte Romano e il Velino

Per prima cosa si inizia dal Ponte Romano, il punto d’ingresso naturale alla città. Quello che si vede oggi è una struttura degli anni Trenta, costruita in sostituzione del ponte storico. Infatti i resti dell’originale sono ancora visibili sul letto del fiume, proprio sotto. Vale fermarsi un momento sul parapetto: il Velino scorre largo e lento, le colline della Sabina si intuiscono sullo sfondo, e la prospettiva di Via Roma che sale verso il centro storico ha quella qualità da cartolina d’altri tempi che fa capire subito dove ci si trova.

La colazione da Sazerac, il bar con l’affaccio sul fiume, è il modo giusto per cominciare.

L’Umbilicus Italiae e la caciotta

Risalendo Via Roma si arriva poi in Piazza San Rufo, dove una targa in venti lingue recita “Centro d’Italia” e un monumento in travertino celebra la posizione geografica unica di Rieti. L’Umbilicus Italiae, il punto equidistante da tutti i confini della penisola.

Il monumento non ha mai riscosso molto entusiasmo tra i reatini, lo chiamano la caciotta, per via della forma. Non è un soprannome affettuoso. Ma il concetto resta straordinario: questa città silenziosa di provincia è letteralmente il cuore geografico dell’Italia, e non lo dice in giro.

La caciotta, ovvero il centro d'italia, è la tappa immancabile di un giorno a Rieti

La Cattedrale e il Palazzo Papale

La cattedrale di santa maria dell'assunta

La Cattedrale di Santa Maria Assunta non si annuncia, la trovi quasi per caso, girando l’angolo di Piazza Cesare Battisti. Risale al VI secolo la prima costruzione; quella che si vede oggi porta i segni di dodici secoli di modifiche, e si vede.

Rieti fu sede papale più volte nel XIII secolo, una circostanza peraltro che racconta quanto fosse strategicamente importante questo territorio, e quanto poco ce ne ricordiamo oggi. La cripta, in stile romanico, merita infine la discesa.

Appena accanto, il Palazzo Papale ha quella solidità un po’ intimidatoria dei luoghi costruiti per impressionare. Edificato tra il 1283 e il 1288 per ospitare la curia. Al piano terra si ammirano le Volte del Vescovado, un portico a due navate che assorbe la luce in un modo che non ti aspetti. Mentre al primo piano si trova il Museo Diocesano: non è un museo da mezza giornata ma merita un’ora.

I Giardini del Vignola e il Teatro Vespasiano

I giardini del Vignola

Giardini del Vignola sono uno di quei posti che si trovano per caso e che restano. In febbraio erano deserti e un po’ spettrali. Con la primavera, mi hanno detto, invece, è una delle cose più belle della città. Ci credo.

Il Teatro Flavio Vespasiano chiude il giro. Inaugurato nel 1893, dedicato all’imperatore di origini sabine, ha un’acustica che dicono eccezionale — il tipo di affermazione che di solito lascia il tempo che trova, ma qui sembra vera. Se c’è qualcosa in cartellone quella sera, considera di fermarti.

Rieti sotterranea: la cosa più sorprendente di un giorno a Rieti

La visita che non ci aspettavamo è quella a Rieti sotterranea. Da Piazza Cavour, vicino al ponte romano, si scende nel viadotto costruito dai Romani nel III secolo a.C. per rialzare la Via Salaria e proteggerla dalle inondazioni del Velino. Camminare sotto la città, dentro una struttura che ha duemila anni e che nessuno si aspetta di trovare qui, è una di quelle esperienze che cambiano la percezione di un posto.

E’ possibile visitare i sotterranei solo con guida e prenotazione obbligatoria. Prenotare al 347.7279591. Costo: 7€ a persona. Non saltarla.

Il trekking urbano lungo il Velino

Se si ha il tempo e la voglia di muoversi, il percorso di trekking urbano ad anello è un modo diverso e più lento di trascorrere un giorno a Rieti e leggere la città.

Sono 5 km con un dislivello minimo, circa tre ore, che collegano il Ponte Romano alla Chiesa di San Nicola attraverso Via del Porto, l’Arco di Bonifacio VIII, i Giardini della Prefettura, il Teatro Vespasiano, e poi di nuovo il Velino.

A febbraio era quasi tutto deserto. In primavera, con il verde della Sabina che scende verso il fiume, deve essere un’altra cosa.

Trekking sul Velino durante il nostro giorno a Rieti

Conclusione: Rieti non è per chi ha fretta

Quando siamo arrivati a febbraio la città dormiva, e l’abbiamo apprezzata per questo. Il caffè sul Velino, i vicoli del centro quasi vuoti, Rieti sotterranea con quella luce fioca sui mattoni romani. La caciotta dell’Umbilicus Italiae che nessuno sembra prendere sul serio, ma che racconta qualcosa di vero su questa città: orgogliosa, un po’ schiva, consapevole di avere più storia di quanta ne mostri.

Trascorrere un giorno a Rieti in primavera, con la Sabina verde intorno e il Velino pieno d’acqua, è la cosa che ho deciso di fare. Rieti non è per chi ha fretta di vedere tutto. È per chi ha voglia di capire qualcosa. Quando ci torneremo in primavera, lo racconterò qui. Se vuoi sapere quando sai dove trovarmi.

Guida pratica per un giorno a Rieti

  • Carburante a/r da Roma: 15–25€
  • Rieti sotterranea: 7€ a persona
  • Museo Diocesano / Palazzo Papale: ~5€
  • Pranzo da Cava18: 25–35€ a persona

Budget complessivo stimato: 55–75€ a persona per una giornata completa con auto propria.

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Sto di riferimento per esplorare la Sabina
Visita il sito della Regione Lazio dedicato alla Sabina
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